Cielo del mese

 

S O L E   L U N A
1 giugno 5:39 20:41   8 giugno Ultimo Quarto 12h 01m
15 giugno 5:36 20:49   15 giugno Luna Nuova 04h 55m
30 giugno 5:40 20:52   21 giugno Primo Quarto 23h 55m
21 giugno: Solstizio d'estate. Il giorno più lungo dell'anno dura 15 ore e 15 minuti (lat. 42°)   30 giugno Luna Piena 01h 56m
       

È in arrivo l’estate! E precisamente il 21 giugno. Il giorno del Solstizio, il giorno più lungo, la notte più breve, ma noi osservatori del cielo notturno non disperiamoci più di tanto. Questo mese ci riserva alcune sorprese e un bel cielo da ammirare anche se per poche ore a notte fonda, possibilmente lontano dalle abbaglianti luci artificiali. In questo mese la Via Lattea e le bellezze che l'accompagnano, iniziano a essere ben posizionate in cielo. Meglio osservarle dopo la mezzanotte con cieli bui. Il periodo migliore è nelle due settimane a cavallo di metà mese, quando la Luna non disturba le osservazioni.

E quindi iniziamo il percorso con la costellazione australe dello Scorpione. Bellissima costellazione, ma dall’Italia difficile da osservare nella sua interezza, per via della bassa declinazione. […] La sua stella principale, Antares, l’anti-ares, la rivale di Marte per i greci e per il suo colore rosso, è anche nota in arabo come Calbaracrab, il cuore dello scorpione.

Zona ricca di nubi molecolari giganti che risplendono sotto l’influenza delle stelle vicine, prospetticamente nei pressi di Antares ci sono due ammassi globulari M4, e il più piccolo in dimensioni apparenti NGC 6144 parzialmente oscurato dal complesso molecolare rho Ophiuchi, una delle più importanti regioni di formazione stellare, composta da idrogeno ionizzato e da polveri, al cui interno svetta per luminosità la stella Rho della costellazione dell’Ofiuco, da cui la nebulosa prende il nome.

Posizionata sopra lo Scorpione, la costellazione dell’Ofiuco o di "Colui che tiene il serpente", è la tredicesima e mai considerata costellazione dello zodiaco. Come il tredicesimo piano, la tredicesima porta, il tredicesimo posto in aereo, insomma, la costellazione dispari. Nei suoi confini ci sono ben sette ammassi globulari catalogati da Messier e quindi visibili anche con modesti telescopi.

Ancora più in alto in cielo, sopra l’Ofiuco, spicca, a notte fonda e allo zenit, la costellazione di Ercole con il principe degli ammassi globulari: lo splendido M13. E poco più sopra M92. Gli appassionati di questa tipologia di oggetti di profondo cielo non possono che essere contenti perché da Ercole si può navigare in cielo verso la vicina costellazione della Lira con l’ammasso M56 per poi scendere in declinazione verso la piccola costellazione della Freccia, con M71.

E da qui ritornate verso il centro galattico con altrettanti ammassi globulari nella costellazione del Sagittario. E in questo viaggio verso il Sagittario, non dimenticate di transitare tra le stelle della costellazione del Cigno e poi dell’Aquila.

Se giriamo le spalle al sud, Il cielo Nord non è particolarmente ricco. L’Orsa Maggiore si appresta nei prossimi mesi a sfiorare l’orizzonte, mentre Cassiopea si alzerà sempre più, con Cefeo in giugno già alto in cielo.

La Luna è all’ultimo quarto l’8 del mese alle ore 12:01, Luna nuova il 15 giugno alle 4:55, al primo quarto il 21 del mese alle ore 23:55, e infine Luna piena il 30 giugno alle 1:56.

Interessante, in questo mese, seguire Venere e Giove in serata, appena dopo il tramonto del Sole, all’imbrunire. Giove sarà sempre più difficile da osservare, ma il giorno 9 sarà in congiunzione con Venere. Conviene seguirli già a partire dal primo del mese, giorno dopo giorno, in avvicinamento prospettico l’uno all’altra. Poi, mentre Giove anticiperà sempre più il tramonto, il giorno 17, ad abbellire la scena, ci si metterà anche una sottile falce di Luna, non lontano dall’ammasso di stelle del Presepe nella costellazione del Cancro.

E con questa gita tra ammassi globulari e congiunzioni planetarie, non resta che augurare un buon inizio di estate…

 

La particolarità di questo mese è la presenza di DUE Lune piene. La prima Luna piena sarà proprio il primo giorno del mese.

 

S O L E   L U N A
1 maggio 6:08 20:11   1 maggio Luna Piena 19h 23m
15 maggio 5:52 20:26   9 maggio Ultimo Quarto 23h 11m
31 maggio 5:39 20:40   16 maggio Luna Nuova 22h 01m
Nel corso del mese le giornate si allungano di circa 58 minuti   23 maggio Primo Quarto 13h 11m
   31 maggio  Luna Piena  21h 30m

La particolarità di questo mese è la presenza di DUE Lune piene. La prima Luna piena sarà proprio il primo giorno del mese. All’opposto del Sole, sorgerà alle otto e mezza di sera e tramonterà poco prima delle sei del mattino del giorno dopo. La seconda Luna piena del mese, la cosiddetta “Luna blu”, sarà il 31 maggio e sorgerà alle nove e mezza di sera per poi tramontare alle cinque e mezza del primo giugno.

E continuando con le fasi lunari oltre la Luna piena, il nostro satellite sarà all’ultimo quarto il 9 del mese, Luna nuova il 16 e al primo quarto il 23 di maggio. E proprio con la Luna al primo quarto, se abbiamo a portata un telescopio, potremmo vedere la lettera ‘X‘ apparire sul terreno lunare incastonata tra i crateri Blanchinus, Lacaille e Purbach, in un gioco dinamico di luci e ombre. Se si ha pazienza, si potrà iniziare ad osservare la Luna dalle 22 e 30 e, man mano che la luce avanza sul terminatore, si vedrà apparire la lettera ‘X‘ dopo le 23. Se fossimo in quel punto sulla Luna vedremmo il Sole sorgere e illuminare le nostre facce. Un’altra conformazione lunare, sempre visibile il 23 maggio, e sempre all’oculare di un telescopio, appare nella zona del Sinus Medii, al margine del cratere Ukert. Questa volta è la lettera ‘V’ ad essere ben visibile sul suolo lunare.

Rimanendo in tema lunare, le sere del 18, 19 e 20 maggio la Luna darà spettacolo insieme a Giove e Venere in un allineamento prospettico bello da seguire dopo il tramonto del Sole sull’orizzonte ovest, dalle nove di sera fin verso le dieci. Nei tre giorni La luna sarà prima sotto Venere, poi il 19 tra Venere e Giove e infine, il terzo giorno, appena sopra Giove.

Giove e Venere saranno i pianeti più facilmente visibili in questo mese. Dopo il tramonto del Sole splenderanno a ovest rispettivamente di magnitudine circa -2 e -4. Il 31 del mese, la coppia sarà protagonista di un allineamento insieme a Mercurio, prossimo al tramonto. Da seguire a partire dall’imbrunire fin verso le 23, sempre sull’orizzonte Ovest.

In maggio sono attivi ben due sciami meteorici. Il principale è quello delle Eta Aquaridi, la cui cometa genitrice è la ben nota cometa di Halley. Sciame già attivo dal mese di aprile, raggiunge il suo picco intorno al 6 di maggio, con il massimo di visibilità nelle ore precedenti all'alba. L’altro sciame del mese, sebbene più debole, è quello delle Eta Liridi, con un periodo di attività tra il 7 e il 12 maggio, e il picco di attività nella notte tra il 9 e il 10 del mese. Il momento migliore per l’osservazione di questo sciame è dalla tarda notte alle prime ore del mattino.

Per chi vuole effettuare escursioni attraverso le costellazioni, i giorni più adatti sono tra il 6 e il 20 maggio. La Luna in quei giorni non disturberà le osservazioni. Ai primi bui sarà visibile ancora il Leone e la costellazione della Vergine, con l’Orsa Maggiore ancora alta in cielo. Poi con l’avanzare della notte e dei giorni, lasceranno spazio alla costellazione del Boote, con Arturo stella principale di questo mese e poi Ercole, che porta con sé gli ammassi globulari M92 e M13, quest’ultimo visibile anche con un binocolo.

In mezzo a questi due energumeni, c’è una piccola e discreta costellazione che non ha particolari oggetti di profondo cielo nei suoi confini, ma con la sua forma di semicerchio è semplicemente bella. È la Corona Boreale, con la sua stella principale Alphecca, o meglio perla della corona, o chiamata anche Gemma. È una binaria ad eclisse distante da noi 75 anni luce la cui componente principale è una stella bianca mentre la compagna è una stella simile al nostro Sole. E intanto che ci deliziamo con la corona di gemme, iniziano a farsi notare verso est le costellazioni estive della Lira con Vega già alta sull’orizzonte e poi il Cigno ad annunciare l’arrivo in cielo della Via Lattea.

In attesa della primavera, godiamoci ancora per poco le costellazioni invernali

 

S O L E   L U N A
1 marzo 6:47 18:02   3 marzo Luna Piena 12h 38m
15 marzo 6:24 18:18   11 marzo Ultimo Quarto 10h 39m
31 marzo 6:57 19:36   19 marzo Luna Nuova 02h 23m
Nel corso del mese le giornate si allungano di circa 1 ora e 24 minuti   25 marzo Primo Quarto 20h 18m
       

In attesa della primavera, godiamoci ancora per poco le costellazioni invernali del Toro, di Orione, dell’Auriga, dei Gemelli, ancora visibili nella prima parte della notte con le loro splendide nebulose e i ricchi ammassi stellari. Poi pian piano con il passare delle ore notturne e dei giorni, le costellazioni del Leone e della Vergine prima, del Boote, della Corona Boreale e di Ercole poi, daranno il cambio di meritato riposo.

Giove sarà praticamente l’unico pianeta facilmente visibile a occhio nudo per tutto l’arco della notte e per tutto il mese di marzo, tramontando al cospetto dei Gemelli verso le 3 e 30 del mattino a fine mese.

Urano, nella costellazione del Toro, tramonterà intorno alla mezzanotte, mentre gli altri sono ancora troppo vicini al Sole, in un allineamento diurno che li rende praticamente invisibili.

La Luna sarà piena il 3 marzo alle 12 e 38, all’ultimo quarto l’11 del mese alle 10 e 39, Luna nuova il 19 di marzo alle 2 e 23, e al primo quarto il 25 del mese alle 20 e 18.

Il 20 marzo il Sole si troverà a picco sull’equatore terrestre. È l’equinozio di primavera. Il Sole sarà sopra l’orizzonte per 12 ore; le ore diurne e notturne si eguaglieranno, e da questo momento le ore di buio diminuiranno. E al tramonto del Sole, in questo giorno, potremo ammirare una sottile falce di Luna stagliarsi nel cielo crepuscolare. Un augurio di buone serate rilassanti!

Ellittiche, a spirale, a spirale barrata, irregolari, a sigaro, ad hamburger, a sombrero, lenticolari e chi ne ha di più, più ne metta! Sono le forme più disparate delle galassie, isole cosmiche formate da centinaia di miliardi di stelle, con un buco nero supermassiccio al loro centro e con materia interstellare sparsa qua e là, e poi con nubi molecolari giganti e altre attrazioni astrofisiche e cosmologiche, tra cui anche la materia oscura che portano in grembo.

Ma, tralasciando questi aspetti, a noi osservatori del cielo, anche solo occasionalmente, interessa sapere che i mesi primaverili sono il periodo migliore per osservarle. I giorni più adatti in marzo sono a cavallo della metà del mese, e quindi tra il 7 e il 22 marzo, quando la Luna non disturba le osservazioni.

Oltre alle galassie vicino all’Orsa Maggiore già raccontate il mese scorso, e ben visibili anche in questo mese, concentriamo lo sguardo verso la principale costellazione di marzo: Il Leone, che transita al meridiano intorno alla mezzanotte e la cui stella principale è Regolo. Puntando il dito nel mezzo tra Regolo e la stella Chertan, possiamo già incontrare un assembramento di galassie tra cui spiccano per luminosità le tre catalogate da Messier M95, M96 e M105. Se poi ci spostiamo appena sotto la stella Chertan, all’inizio della zampa del felino incontreremo il bellissimo tripletto del Leone. Distante 35 milioni di anni luce da noi, è formato da tre splendide galassie a spirale: M66, M65 e NGC 3628, quest’ultima soprannominata, per la sua forma peculiare, Galassia Hamburger.

Spostandoci verso la costellazione, per la verità poco appariscente, della Chioma di Berenice, oltre all’importantissimo ammasso di galassie Abell 1656 o ammasso della Chioma, in questa costellazione si trova la galassia M64, chiamata in modo poco rassicurante galassia Occhio nero, oppure Occhio del diavolo, ma meglio anche galassia Bella addormentata per il suo aspetto da occhio dormiente.

Questa galassia ci fa da apripista per volgere lo sguardo poco più in basso, verso la costellazione della Vergine, che dà il nome all’ammasso di galassie più vicino a noi. Stiamo parlando dell’ammasso della Vergine al cui interno si contano migliaia di galassie, con le più brillanti ben visibili anche con telescopi amatoriali.

[…]

 

S O L E   L U N A
1 aprile 6:55 19:38   2 aprile Luna Piena 04h 12m
15 aprile 6:32 19:53   10 aprile Ultimo Quarto 06h 52m
30 aprile 6:09 20:10   17 aprile Luna Nuova 13h 52m
Nel corso del mese le giornate si allungano di circa 1 ora e 18 minuti   24 aprile Primo Quarto 04h 32m
       

Regolo! La piccola Re, o, se preferite, la piccola principe, anche detta cor-leonis, il cuore del leone. La stella principale della costellazione del Leone che ancora in questo mese è ben visibile praticamente per tutta la notte, attraversando il meridiano a sud verso le 21:30 e tramontando a ovest dopo le quattro e mezza del mattino. Di magnitudine apparente 1.40, è una stella bianco-azzurra di Sequenza principale, distante 79 anni luce. Ha la caratteristica di ruotare su sé stessa in poco meno di 15 ore, che, confrontate con i 28 giorni del nostro Sole, è veramente una velocità da trottola. Tant’è che, confermate anche da misure interferometriche e spettroscopiche, la forma della stella, per effetto della forte rotazione, è uno sferoide schiacciato ai poli, come Giove, insomma. E poi non è sola. Regolo è un sistema quadruplo formato da due coppie di stelle! È il caso di dirlo, una bella doppia coppia al Re! La compagna di Regolo è una stella nana, mentre l’altra coppia è formata da due stelle nane, arancione la prima e rossa la seconda.

Del Leone e delle sue galassie abbiamo già ampiamente parlato nei mesi scorsi e quindi spostiamo lo sguardo a sud della Vergine, proprio al confine con la costellazione del Corvo. Qui risiede la galassia Sombrero, o M104, che in questo mese è ben visibile passando al meridiano nel mezzo delle ore di buio, ma purtroppo è sempre piuttosto bassa sull’orizzonte. È una galassia distante 28 milioni di anni luce da noi, dall’aspetto bizzarro, a forma appunto di sombrero, ben visibile anche con telescopi modesti. Il suo aspetto è dovuto alla presenza di una banda oscura vista quasi di taglio. Immagini più dettagliate come quelle riprese dal telescopio infrarosso Spitzer, sovrapposte alle immagini dell’Hubble Space Telescope mostrano la bellezza del disco, probabilmente dovuto all’interazione con un'altra galassia.

Alzando lo sguardo, sempre verso sud, in questo mese le costellazioni del Bootes, della Corona Boreale e di Ercole guadagnano spazio nel cielo con il passare dei giorni. Sopra queste costellazioni e tra le due Orse alte in cielo si nasconde una costellazione poco evidente e anche piuttosto trascurata. Il Dragone. Non è particolarmente ricca di oggetti. Nei suoi confini c'è la galassia M102 o galassia fuso. Più debole di M104, anch’essa mostra un disco, o forse un anello oscuro visto questa volta perfettamente di taglio. Il Dragone sembra rimanere lì, nascosta tra le altre più appariscenti, ma pronta a saltare fuori alla prima occasione. Se la testa del Dragone è al confine con la costellazione di Ercole, l’estremità della coda è sopra l’Orsa Maggiore e sembra indicare le due galassie M81 e M82. Quest’ultima è anche chiamata galassia sigaro, dal suo aspetto irregolare perché deformata da effetti mareali causati dalla sua compagna M81.

In questo mese la Luna è piena il 2 alle ore 4 e 12, all’ultimo quarto il 10 del mese alle 6 e 52, Luna nuova il 17 di aprile alle 13 e 52 e al primo quarto il 24 del mese alle 4 e 32.

Giove è ancora il pianeta più facilmente visibile in cielo nella costellazione dei Gemelli, tramontando dopo l’una e mezza di notte. La sera del 22 aprile sarà a braccetto con la Luna, prossima al primo quarto, nel mezzo dei due Gemelli. Seguiteli dal tramonto del Sole ben alti sull’orizzonte, fino a poco dopo la mezzanotte, quando tramonteranno sull’orizzonte ovest. Venere sta aumentando la distanza angolare dal Sole e si appresta a essere sempre più visibile dopo il tramonto ad ovest. Il giorno 19 è in congiunzione con la Luna di appena due giorni che mostra quindi una sottilissima falce. Saranno molto bassi sull’orizzonte, ma sarà un’occasione per bellissimi paesaggi astronomici. Subito dopo il calar del Sole, i due astri saranno visibili verso ovest offrendo una vista degna di un aprile primaverile.

E finiamo con lo sciame meteorico delle Liridi, il cui picco è aspettato la notte del 22 aprile. Il radiante è nella costellazione della Lira vicino alla stella Vega e quindi il periodo migliore per la loro osservazione è nella seconda parte della notte, sorgendo alle dieci di sera e culminando al meridiano quasi allo Zenit verso le cinque e mezza del mattino. Il tasso di meteore comunque non è molto alto, ma lo spicchio di Luna crescente non disturberà le osservazioni tramontando verso mezzanotte.

 

S O L E   L U N A
1 febbraio 7:25 17:27   1 febbraio Luna Piena 23h 09m
15 febbraio 7:08 17:45   9 febbraio Ultimo Quarto 13h 43m
28 febbraio 6:49 18:01   17 febbraio Luna Nuova 13h 01m
Nel corso del mese le giornate si allungano di circa 1 ora e 10 minuti   24 febbraio Primo Quarto 13h 28m
       

Prepariamoci già da questo mese a compiere i nostri rituali preferiti. Il primo febbraio la Luna sarà Piena e, con lei, cerchiamo di pianificare i buoni propositi per le notti ad avvenire. Facciamoci ispirare dal suo viso sempre splendente, che muta ogni giorno con un periodo SINODICO, delle fasi lunari di circa 29 giorni e mezzo.

In questo giorno la Luna sorgerà a EST poco prima delle 17, sarà piena alle 23:09, ci accompagnerà per tutta la notte e poi tramonterà a OVEST dopo le 7 e mezza del mattino del 2 febbraio. In questa notte sarà anche molto vicina all’ammasso del Presepe, M44, nella costellazione del Cancro.

Se avete abusato con il rituale dell’insonnia, a partire dalle 2 e mezza del 3 febbraio, la Luna si avvicinerà sempre più a Regolo, la stella principale della costellazione del Leone. Alta in cielo guardando verso SUD, raggiungerà la minima distanza dalla stella verso le 5 del mattino quando entrambi gli astri si abbasseranno sempre più verso l’orizzonte ovest per poi tramontare alle luci dell’alba. La nostra compagna Luna posticiperà di giorno in giorno sia il suo sorgere che il suo tramonto per trovarsi all’ultimo quarto il giorno 9 del mese quando si alzerà dall’orizzonte a mezzanotte e tramonterà alle 10 del mattino.

In questo periodo, grazie ancora alle poche ore di luce, guardando verso sud, potremo ammirare nella prima parte della notte le costellazioni che hanno primeggiato nei mesi scorsi. Il Toro, Orione e ancora ben alte in cielo, la costellazione dei Gemelli e quella dell’Auriga.

Con lo scorrere dei giorni del mese, la Luna si appresta quindi a prendersi una pausa dalla vista e sarà Nuova il giorno 17 del mese. Questi sono giorni in cui ci permetterà di osservare il cielo stellato in tutta la sua maestosità, sempre che non sia spento dalle luci artificiali. E allora potremmo anche spingerci oltre la mezzanotte e osservare verso sud le costellazioni del Cancro e del Leone. E già verso est brillerà la stella Arturo nel Boote.

Al centro M81, a destra M82 e in alto a sinistra NGC3077E allora dai, in questa metà di febbraio alziamo lo sguardo quasi allo zenit. Verso mezzanotte la costellazione dell’Orsa Maggiore ci guarderà da lassù. Meglio conosciuta come Grande Carro nasconde dei veri gioielli del profondo cielo: due galassie vicine tra loro e tra le più facili da osservare con un modesto telescopio. La prima, M81 o galassia di Bode, è una galassia a spirale piuttosto luminosa distante 12 milioni di anni luce da noi e osservata per la prima volta dall’astronomo tedesco Johann Elert Bode nel 1774. La seconda, M82, o Galassia Sigaro, distante dalla prima solo 200.000 anni luce, è una galassia irregolare probabilmente deformata dall’incontro con M81 avvenuto qualche centinaio di milioni di anni fa. Le due galassie si possono trovare in cielo non distanti dalle ultime due ruote del Grande Carro verso il capocollo dell’Orsa.

Dalla parte opposta, vicino alla stella Mirak, c’è un’altra galassia interessante: M108, la galassia Tavola da Surf, una galassia a spirale vista di taglio e distante 45 milioni di anni luce da noi. Prospetticamente poco distante da M108 si può osservare, sempre con un telescopio, la nebulosa Civetta o nebulosa Gufo, M97. Una splendida nebulosa planetaria di forma sferica, con due condensazioni più scure che, all’osservazione al telescopio, sembrano i due occhi dei pennuti notturni.

Terminiamo il viaggio tra gli oggetti dell’Orsa Maggiore con M101, o Galassia Girandola. Una bellissima galassia a spirale vista di fronte con i bracci particolarmente strutturati a forma di ruota giocattolo.

Ma questa è una zona di cielo particolarmente ricca di galassie e, spostandoci poco sotto il timone del Grande Carro o sotto la coda dell’Orsa, nella costellazione dei Cani da caccia, c'è un curioso semicerchio di galassie. Partendo dalla spettacolare doppia galassia M51, o Galassia Vortice, procediamo con M63, o Galassia Girasole, e poi con M94, poco distante dalla stella Cor Caroli, continuiamo con M106, che mostra intense emissioni radio e a raggi X per un probabile collasso di materia all’interno di un buco nero supermassiccio posizionato al suo centro.

Infine, tornando nella costellazione dell’Orsa, la galassia M109 o dell’aspirapolvere, una spirale barrata distante 55 milioni di anni luce.

E così, La Luna, da Nuova, inizia timidamente a farsi notare al tramonto. Il 19 febbraio, bassissima sull’orizzonte ovest, una sottile appena percettibile falce di luna, ancora immersa nelle luci del Sole intorno alle 6 di sera, sarà vicina a Saturno e sopra a Mercurio e poi a Venere. Poi ritarderà sempre più il suo tramonto, la falce di Luna crescerà sempre più, sarà ben visibile la luce cinerea, ossia la percettibile luminosità del disco non illuminato dal Sole. E raggiungerà il primo quarto il 24 del mese quando sarà anche vicino all’ammasso delle Pleiadi. I due astri saranno ben visibili da dopo il tramonto del Sole fino a dopo la mezzanotte. Con un binocolo avremo modo di osservarli entrambi ad una distanza poco meno di dieci gradi. E prima di salutarci, la Luna, quasi di nuovo Piena farà visita a Giove. Da seguire la sera del 26 e del 27 febbraio entrambi nella costellazione dei Gemelli.

E siamo giunti così a fine mese, in questo corto ma intenso febbraio, sperando che abbiate ritagliato qualche minuto a guardare la nostra Luna, unica che mai, sempre lì ad osservarci in silenzio. Chissà che penserà di noi?

 

Fonte immagine: https://it.wikipedia.org/wiki/Galassia_di_Bode#/media/File:Messier_81_Messier_82_(M81,_M82)_Galaxy_Group.jpg

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Testo tratto da:             INAF TV - www.media.inaf.it/inaftv/ - edu inaf - www.edu.inaf.it - (Licenza CC BY-NC-SA 4.0)
Tabelle Sole - Luna:   Commissione Divulgazione UAI - Unione Astrofili Italiani -  http://divulgazione.uai.it/ - (Licenza CC BY-NC-SA 3.0)
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