L’evento del mese riguarda l’osservazione delle fasi di Venere. Visibili con un telescopio anche modesto, varieranno durante il mese

 

S O L E   L U N A
1 luglio 5:40 20:51   3 luglio Luna Piena 13h 39m
15 luglio 5:49 20:46   10 luglio Ultimo Quarto 03h 48m
31 luglio 6:04 20:32   17 luglio Luna Nuova 20h32m
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 43 minuti   25 luglio Primo Quarto 00h 07m
       

L’evento del mese riguarda l’osservazione delle fasi di Venere. Visibili con un telescopio anche modesto, varieranno durante il mese e sarà interessante seguirle giorno dopo giorno. Tuttavia, non sarà facile perché il pianeta si avvicinerà prospetticamente al Sole e quindi con il passare dei giorni anticiperà il suo tramonto e sarà sempre più immerso nella luce giornaliera. Tant’è che nella seconda metà del mese sarebbe meglio osservarlo addirittura di giorno. Ma attenzione: l’osservazione diurna con il telescopio è riservata ai più esperti, per non rischiare di rimanere accecati per errore dal Sole, perché a fine mese sarà solo a 20 gradi di distanza angolare dalla nostra stella. Si potrà comunque godere della sua presenza anche a occhio nudo appena dopo il tramonto sicuramente durante la prima metà piuttosto basso sull’orizzonte ovest ma luminoso come non mai, raggiungendo la sua massima luminosità il 9 del mese, con una magnitudine di -4,5. Dopo averci deliziato nei mesi scorsi, si prenderà una pausa estiva per poi riapparire al mattino prima del sorgere del Sole.

Giove, al contrario di Venere, con l’avanzare dei giorni sarà sempre più facilmente visibile, ma solo nella seconda parte della notte. A inizio mese sorgerà dopo la mezzanotte mentre il periodo migliore per osservarlo è a fine mese, quando sorgerà verso le 23 e sarà abbastanza alto sull’orizzonte sud-est da essere osservato con facilità. Lo stesso destino è riservato a Saturno, che migliorerà la sua visibilità con il passare dei giorni. Cercatelo a notte fonda verso sud-est.

Il primo del mese ci sarà un incontro ravvicinato tra Venere e Marte: i due pianeti saranno distanti poco più di 3 gradi l'uno dall'altro e saranno visibili a partire dalle 21:30, sopra l'orizzonte ovest. Il 7 luglio la Luna e Saturno saranno vicini in cielo e, distanti poco più di due gradi tra loro, i due astri saranno visibili appena dopo il loro sorgere, intorno alle 23:30 del giorno 6 fino alle luci dell'alba del 7 luglio. Il 12 luglio sarà la volta di Giove a essere vicino alla Luna, trovandosi a circa 2 gradi di distanza angolare. Esso sarà visibile a partire dalle 2 del mattino fino ai primi chiarori dell'alba. Il 20 ed il 21 luglio sarà interessante vedere la Luna, Venere e Marte vicini in cielo, con la Luna che sarà una falce sottilissima. Osservateli di sera verso le 21 al tramonto bassi sull’orizzonte ovest. Il 28 luglio potrebbe essere un'occasione per osservare Mercurio perché in questo giorno il pianeta sarà alla massima altezza sull'orizzonte. Sarà molto difficile osservarlo perché raggiungerà il massimo 10 gradi sopra l'orizzonte ovest al tramonto.

Per chi ha la possibilità e la fortuna di cieli bui non dovrebbe dimenticarsi di guardare la Via Lattea che, in corrispondenza della costellazione del Sagittario o dell’asterismo della teiera, mostra tutta la sua bellezza. In questa zona, vicino al centro galattico, con un binocolo e puntando quasi a caso, non sarà difficile rendersi conto della miriade di ammassi e nebulose presenti. La stessa Via Lattea in questo periodo attraversa tutto il cielo ed è ben indicata dalla costellazione del Cigno perché la attraversa in tutta la sua lunghezza.

Nebulosa ad anello M57La Stella principale di questa costellazione è Deneb e rappresenta la coda mentre la testa è definita dalla bellissima stella doppia Albireo. Questa coppia di stelle è formata da una stella di colore arancione e dall’altra di colore azzurro. Un contrasto che non fa rimanere indifferenti chi la osserva al telescopio. La stella Deneb del Cigno insieme ad Altair della costellazione dell'Aquila e Vega della costellazione della Lira formano il Triangolo estivo. Queste tre stelle sono le prime tre stelle che, in estate, si osservano all’imbrunire e che ci indicano queste tre bellissime costellazioni. In particolare, la costellazione della Lira ha al suo interno una delle nebulose planetarie più osservate: la Nebulosa ad Anello M57, un resto di una stella simile al Sole che ora si sta lentamente spegnendo. A sud della costellazione dell’Aquila e sopra quella del Sagittario, possiamo vedere la costellazione dello Scudo, immersa nella Via Lattea. Al suo interno si può osservare l’ammasso stellare M11 appena percepibile con un binocolo, ben visibile con un piccolo telescopio.

Fonte immagine: Wikipedia