| S O L E | L U N A | |||||
| 1 settembre | 6:37 | 19:46 | 7 settembre | Ultimo Quarto | 00h 21m | |
| 15 settembre | 6:52 | 19:22 | 15 settembre | Luna Nuova | 03h 40m | |
| 30 settembre | 7:07 | 18:56 | 22 settembre | Primo Quarto | 21h 32m | |
| Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 20 minuti | 29 settembre | Luna Piena | 11h 58m | |||
Iniziamo questo mese di settembre con un'ospite: la cometa C-2023 P1 scoperta l’11 agosto scorso dall’astrofilo Hideo Nishimura; cometa che sta attualmente attraversando i cieli boreali e secondo le previsioni raggiungerà una magnitudine tale da poter essere visibile ad occhio nudo. Purtroppo la vicinanza con il Sole rende complicata l’osservazione, ed è difficile prevedere se si possa osservare comodamente oppure se sarà immersa nelle luci della nostra stella. Si potrà provare a osservarla i primi giorni di settembre prima dell’alba verso est, tra la costellazione del Cancro e quella del Leone, bassa sull’orizzonte e non lontano da Venere che ci farà da puntatore. Dopo il 5 settembre sarà sempre più difficile da osservare a causa della sua vicinanza con il Sole, a meno di incrementi notevoli e inaspettati della sua luminosità. Dopo il 18 settembre, data del perielio, se sopravviverà al passaggio vicino alla nostra stella, si potrà osservarla, ma sempre con difficoltà, al tramonto bassa sull’orizzonte nel cielo ad Ovest. Naturalmente raccomandiamo di non puntare il Sole o le zone in prossimità del Sole con strumenti ottici per non danneggiare la propria vista.
Questo mese è anche caratterizzato dall’equinozio di autunno. Il 23 settembre a mezzogiorno il Sole attraverserà l’equatore celeste e passerà dall’emisfero boreale a quello australe. È l’inizio dell’autunno astronomico. In questo istante il giorno e la notte hanno la stessa durata e l’emisfero boreale e australe ricevono la stessa quantità di luce dal Sole.
La Luna sarà all’ultimo quarto il 7 settembre, nuova il 15 del mese, al primo quarto il 22 settembre e piena il 29. Saturno e Giove saranno visibili praticamente per tutta la notte. Non perdeteli. Saturno visibile nella costellazione dell’Acquario mentre Giove in quella dell’Ariete, non lontano dall’ammasso delle Pleiadi. Venere splenderà verso est al mattino prima dell’alba. Il 18 settembre raggiungerà la sua massima luminosità raggiungendo magnitudine -4,5. Sarà il faro che guiderà tutti i mattinieri. Anche questo mese ci saranno alcuni avvicinamenti da non perdere da osservare a occhio nudo o con un binocolo. Il 4 del mese la Luna e Giove saranno vicini e in congiunzione a circa 3 gradi di distanza l’una dall’altro. Visibili al loro sorgere, dopo le 10 di sera, fino all’alba. Il 5 settembre invece la Luna sarà vicina all’ammasso delle Pleiadi. Visibili entrambi da dopo il loro sorgere, verso le dieci e mezza di sera fino all’alba del giorno dopo. Il 27 sarà invece il turno di Saturno a essere in congiunzione con il nostro satellite. Visibili nella costellazione dell’Acquario dall’imbrunire fino al loro tramonto, intorno alle 4 del mattino dopo.
In settembre il Triangolo Estivo ci farà ancora compagnia nella prima parte della notte con le costellazioni estive dell’Aquila, del Cigno e della Lira e poi dello Scudo, del Sagittario, del Capricorno e dell’Ofiuco verso Sud, Sud-Ovest. Ma con l’avanzare della notte saranno l’Acquario, Pegaso, Andromeda e i Pesci ad essere le costellazioni autunnali più importanti.
A proposito di Saturno nella costellazione dell’Acquario, insieme al pianeta con gli anelli c’è anche NGC 7009, la Nebulosa Saturno. Chiamata così perché vista al telescopio, la somiglianza con il pianeta è piuttosto importante. Di magnitudine 8, essa è una nebulosa planetaria scoperta dall’astronomo William Herschel il 7 settembre del 1782. Una splendida imitatrice di Saturno, ma visibile solo con un buon telescopio. La sua imitazione ci comunica quanto possa essere bello avere degli anelli attorno. Non dimentichiamoci di osservare anche con un binocolo la splendida galassia di Andromeda, a 2,5 milioni di anni luce da noi, e il doppio ammasso di Perseo, sempre più facilmente visibile con il passare dei giorni. Per questo mese è tutto. Non ci resta che augurarci tante notti stellate e che la cometa C/2023 P1 ci possa riservare qualche inattesa sorpresa.
Fonte immagine: https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=62801409 by ESO/J. Walsh