Nome latino: Orion (Orionis) - Ori
Coordinate: A.R. 5 h; Dec.: +5°
Superficie: 594° quadrati
Fascia di osservabilità: Lat. -75°/+85°
Passaggio al meridiano: 25 gennaio
Stella alfa: Betelgeuse
Bellissima costellazione della regione equatoriale celeste, che rappresenta un cacciatore o un guerriero con lo scudo e la mazza alzata contro la carica incalzante del vicino Toro.

Bellissima costellazione della regione equatoriale celeste, che rappresenta un cacciatore o un guerriero con lo scudo e la mazza alzata contro la carica incalzante del vicino Toro. È forse la costellazione più conosciuta del cielo, sia grazie alle sue stelle brillanti, sia perché contiene un gran numero di oggetti interessanti. Dal momento che è molto facile da riconoscere nel cielo, viene utilizzata dagli astrofili come "costellazione guida" per rintracciare e riconoscere le costellazioni limitrofe.

Alfa Orionis (Betelgeuse - la mano di al-jauza), il nome di questa stella ha origini preislamiche e fa riferimento ad una antichissima costellazione (probabilmente una figura femminile, umana o animale) che viene fatta coincidere con la moderna costellazione dei Gemelli (ma anche di Orione) e nella quale starebbe ad indicare, per l'appunto, la mano.

Di mag. 0,45 media, è classificata come gigante rossa, anche se il suo colore reale è più un arancione dorato, con una temperatura superficiale di 3100 K, una massa compresa tra 12 e 17 volte quella solare e un diametro di 630 volte quello della nostra stella. È una variabile pulsante semiregolare la cui magnitudine varia da 0,4 a 1,3 in 5,777 anni; durante questo ciclo il suo diametro oscilla tra 460 e 780 volte quello del Sole (con variazioni addirittura del 60%!) e la sua luminosità passa da 5700 a 14000 volte quella solare.

Betelgeuse è l'unica stella variabile tra quelle di 1a magnitudine ed è così grande che è stato possibile misurarne l'estensione apparente (0,05") e, nel 1999, il Telescopio Spaziale Hubble ci ha regalato la prima immagine diretta della sua superficie. È anche una stella multipla, attorno alla quale sono state individuate due compagne vicinissime e non separabili visualmente, ed una terza stella, di mag. 14,5, separata dalla principale di 0,5". Dista 427 a.l. Non è la stella più brillante della costellazione, questo ruolo spetta infatti alla stella beta, Rigel, che la supera, mediamente, di almeno mezza magnitudine.

Stelle doppie

Beta Ori (Rigel - il piede di al-jauza), di mag. 0,18, è una gigante bianco-azzurra con temperatura superficiale di 11.000 K, massa pari a 17 masse solari e diametro ben 70 volte superiore a quello della nostra stella. È una stella doppia la cui compagna, di mag. 6,7, è separata di 9,5" (equivalente ad una separazione reale di 2250 U.A.); la secondaria è molto difficile da osservare in quanto la sua luminosità viene ampiamente soverchiata da quella della primaria. Rigel B è a sua volta una doppia spettroscopica con un periodo di 9,86 giorni e separazione media fra le componenti di 35.000.000 di km. Rigel si trova alla notevole distanza di 770 a.l. ed è la stella più brillante della costellazione (la settima di tutto il cielo).

Delta Ori (Mintaka - la cintura di al-jauza), di mag. 2,25, è la più occidentale tra le stelle che formano la Cintura di Orione (nonché la più debole delle tre); è un sistema multiplo formato da una principale che è a sua volta una binaria ad eclisse con periodo di 5,73 giorni ed una variazione di luminosità da mag. 1,94 a 2,13; le componenti, con temperature superficiali di circa 30.000 K, sono separate di 0,2 U.A. ed hanno masse di circa 20 masse solari e diametri compresi tra 8 e 18 diametri solari. Mintaka ha anche una compagna di mag. 6,85 separata di 52,8", corrispondenti ad una distanza reale di circa un quarto di anno luce, ed un'altra di mag. 14 di cui non sono ancora ben noti i dati sulla separazione. Il sistema si trova a 920 a.l. da noi.

Epsilon Ori (Alnilam - il filo di perle), di mag. 1,69, è la stella centrale della Cintura di Orione; è una supergigante blu di età stimata di 4.000.000 di anni che, a causa della sua grande massa, ha già bruciato buona parte del suo combustibile nucleare ed è destinata, in tempi brevi (astronomicamente parlando), a diventare una supergigante rossa e poi ad esplodere in una supernova. Paragonata al Sole, ha un diametro di 50 volte ed una massa di 40 volte. Ha una temperatura superficiale di 25.000 K e dista 1340 a.l.

Come tutte le supergiganti, Alnilam sta perdendo massa ad una velocità sostenuta ed ha creato attorno a sé una nube molecolare che essa stessa illumina. È anche una stella doppia, con una compagna di mag. 10,5 separata di 180".

Zeta Ori (Alnitak - la cintura di al-jauza), di mag. 1,74, è la più orientale delle tre stelle della cintura di Orione; è una stella doppia le cui componenti, rispettivamente di mag. 1,88 e 4,02, sono separate di 2,3", corrispondenti a circa 684 U.A. e rivolvono attorno al comune centro di massa in circa 1500 anni. La primaria è una supergigante bianco-azzurra con una temperatura superficiale di 31.000 K, diametro di 26 volte quello del Sole e massa pari a 20 masse solari; la secondaria è invece una gigante bianca con temperatura superficiale di 29.000 K, diametro di 4 volte quello del Sole e massa pari a 14 masse solari.

Al telescopio è visibile anche una terza componente, una stella di mag. 10,0, separata di 57,6" ma non è certo che questa stella sia fisicamente legata al sistema. Alnitak fa parte dell'Associazione OB1 e dista 820 a.l.

Eta Ori (Algiebbah o Ensis - ?), di mag. 3,35, è una stella doppia le cui componenti, entrambe bianco-azzurre, hanno rispettivamente mag. 3,8 e 4,8. La primaria è a sua volta una binaria spettroscopica con periodo di 7,99 giorni; è presente anche una quarta componente invisibile che provoca variazioni della velocità radiale in un periodo di 9,2 giorni. Eta Orionis dista 900 a.l.

Theta1 Ori (Il Trapezio), di mag. media 5,13, è la stella multipla più famosa del cielo; scoperta da Galileo Galilei nel 1617, è situata nel centro della Grande Nebulosa di Orione (M42) ed è formata da quattro stelle più brillanti (A,B,C,D, così chiamate in ordine di A.R. e non di luminosità) che indicano gli angoli del "Trapezio" e da altre cinque stelle (E,F,G,H e H1). Di queste:

A è una variabile ad eclisse con periodo di 65,43 giorni e variazione di luminosità da mag. 6,73 a 7,65,

- B è anch'essa una variabile ad eclisse, con periodo di 6,47 giorni  e variazione di luminosità da mag. 7,96 a 8,65 (è classificata anche come BM Orionis nel catalogo delle stelle variabili),

- H è una stella doppia la cui compagna (H1), di mag. 16, è separata di 1,3".

Il Trapezio è in realtà il nucleo di un compatto ammasso stellare la cui età è di pochissimi milioni di anni e contenente addirittura molte stelle ancora in fase di contrazione gravitazionale; si trova ad una distanza di circa 1800 a.l.

Theta2 Ori, di mag. 4,98, è una stella tripla formata da una larga doppia le cui componenti, di mag. 5,2 e 6,5, sono separate di 52,5" e da una terza stella, di mag. variabile tra 8,2 e 8,8, separata di 129"; è il centro di una associazione in espansione le cui componenti potrebbero avere alcune centinaia di migliaia di anni di età. Si trova a soli 135" dalla ben più famosa Theta1 di cui si è già detto sopra. Dista poco meno di 1900 a.l.

Iota Ori (Hatysa - punta luminosa della spada), di mag. 2,75, è una stella multipla nella quale la primaria ha mag. 2,8, poi c'è una compagna di mag. 6,9, separata di 11,5" ed una terza stella, di mag. 11,0, separata di 49,5". La primaria è a sua volta una binaria spettroscopica con periodo di 29,14 giorni. Dista 1325 a.l.

Lambda Ori (Meissa - la splendente), di mag. 3,39, è una bella stella doppia per piccoli telescopi, le cui componenti hanno magnitudini individuali di 3,6 e 5,5 e temperature superficiali di 35.000 e 27.000 K. I due membri sono separati di 4,4", corrispondenti ad una distanza reale di 1400 U.A.

Sono molto discordanti le valutazioni sulla colorazione delle due stelle. Nel corso del tempo sono state scoperte altre due compagne, l'una di mag. 10,7 (separata di 28,6") e l'altra di mag. 11,2 (separata di 78,3"). Il sistema dista 1060 a.l.

Sigma Ori, di mag. 3,77, è un sistema multiplo formato da almeno 5 stelle, nel quale la coppia principale (AB) è formata da due stelle con magnitudini 4,0 e 6,0; la terza componente, di mag. 10,3, è separata di 11,4"; la quarta componente, di mag. 7,5, è separata di 13" e la quinta componente, di mag. 6,5, si trova a 63". Il sistema dista 1150 a.l.

31 Ori, di mag. 4,71, è una stella doppia nella quale la principale, di un brillante color arancio dorato, si accompagna ad una stella di mag. 9,7, separata di 12,7". È anche una sospetta variabile di tipo imprecisato che dista 455 a.l.

S627 (Struve 627), di mag. 6,65, è una facile doppia binoculare le cui componenti, di mag. 6,66 e 7,03, sono separate di 21,3". Dista 140 a.l.

S630 (Struve 630), di mag. 6,45, è anch'essa una facile doppia binoculare le cui componenti, di mag. 6,24 e 7,87, sono separate di 14,6". Dista 500 a.l.

S747 (Struve 747), è una facile stella doppia le cui componenti, entrambe bianco-azzurre, hanno rispettivamente mag. 4,8 e 5,7 e sono separate di 36". Sono visibili nello stesso campo di Iota Orionis, circa 8' a sudovest.

Stelle variabili

Gamma Ori (Bellatrix - la guerriera), di mag. 1,64, è una gigante blu in uno stadio avanzato della sua evoluzione ed è una delle stelle più calde visibili ad occhio nudo con i suoi 21400 K; ha massa pari a 7,8 volte quella solare e diametro di otto volte. Dista 243 a.l.

A lungo è stata considerata una stella stabile, presa addirittura a campione per misurare la variabilità di altre stelle ma ultimamente questo dato è stato smentito. In realtà, infatti, Bellatrix si è rivelata una variabile la cui luminosità varia di circa il 5% in un periodo di tempo indeterminato; è anche una stella doppia, con una compagna di mag. 12,2 separata di 179".

U Ori, di mag. 10,62 media, è una variabile a lungo periodo di tipo Mira la cui luminosità oscilla da mag. 4,8 a 13,0 con periodo di circa 368,3 giorni. Incerte le misurazioni sulla distanza di questa stella.

Stelle peculiari

Kappa Ori (Saiph - la spada del gigante), di mag. 2,06, è una supergigante azzurra con una temperatura superficiale di 26.000 K, diametro di 24 volte quello del Sole e massa compresa fra 15 e 17 masse solari. Dista 720 a.l. e fa parte dell'Associazione OB1 di Orione. Il suo nome le fu erroneamente applicato nell'Ottocento, infatti gli arabi la chiamavano Rijil Jauza al Yamna, che significa la gamba destra del gigante. Non è una stella dalle caratteristiche peculiari ma merita comunque di essere citata in quanto è una delle quattro che formano il rettangolo che caratterizza la costellazione.

FU Ori, è una stella che quando fu osservata per la prima volta era di mag. 9,0 ma poi ci si accorse che compariva già nel catalogo fotografico di Ross (dove era indicata di mag. 12/13) e quindi fu classificata come nova lenta; successivi sbalzi di luminosità portarono a mutare la sua classificazione in variabile di tipo indefinito ma nessuna delle due definizioni riusciva ad includere tutte le caratteristiche di questo oggetto.

Con la scoperta di nuove tipologie stellari, FU Orionis venne riconosciuta come stella T Tauri e, soprattutto grazie alla scoperta di due oggetti dalle caratteristiche simili (V 1057 Cygni e V 1515 Cygni), si comprese che tali fenomeni esplosivi con conseguente espulsione di materia e formazione di nebulose sono caratteristici e più volte ricorrenti nella vita di una protostella. È anche probabile che tali fenomeni contribuiscano in modo determinante alla formazione dei sistemi planetari immettendo nuovo materiale e contribuendo, con le onde d'urto, alla compressione ed all'aggregazione degli stessi.

Ammassi stellari

NGC1662 - di mag. 6,4, è un ammasso aperto piuttosto disperso formato da circa 35 stelle di età stimata di 300.000.000 di anni, sparse su di una superficie di 20'. Dista 1300 a.l.

NGC1980 - di mag. 2,5, è un piccolo ma brillante ammasso aperto formato da una decina di stelle poste a 160 a.l. da noi; questo ammasso si sovrappone prospetticamente ad alcune stelle blu molto più lontane (come la Iota Orionis, che si trova a 1300 a.l.) che fanno parte del Complesso nebuloso molecolare di Orione.

NGC1981 - di mag. 4,2, è un grande ma sparso ammasso aperto formato da una ventina di brillanti stelle azzurre che indicano la parte più settentrionale della Spada di Orione ed illuminano, in parte, la nebulosa NGC1977. Risolvibile con un comune binocolo, fa parte del complesso nebuloso molecolare di Orione e dista 1500 a.l.

NGC2112 - di mag. 9,1, è un ammasso aperto piuttosto concentrato formato da una cinquantina di stelle, situato a meno di 2° est da M78. Dista 6000 a.l.

NGC2169 - di mag. 5,9, è un piccolo ammasso aperto formato da una trentina di stelle di età stimata di 50.000.000 di anni; dista 3600 a.l.

NGC2175 - di mag. 6,8, è un ammasso aperto formato da una sessantina di stelle situate a quasi 6500 a.l. da noi.

NGC2194 - di mag. 8,5, è un bell'ammasso aperto piuttosto concentrato, formato da una ottantina di stelle; necessita di strumenti di almeno 150 mm. di apertura per essere risolto. Dista 5200 a.l.

Cr69 (Collinder 69) - di mag. 2,8, è una delle associazioni stellari più brillanti ed è formato da numerose stelle azzurre, la più luminosa delle quali è la lambda Orionis. A sud-est è visibile anche una stella gialla, psi2 Ori che dista 100 a.l. e non appartiene all'ammasso, che si trova molto più lontano, a ben 1600 a.l. da noi.

Cr70 (Collinder 70) - di mag. 0,4, altri non è che la Cintura di Orione con le sue tre splendenti stelle Alnitak (zeta), Alnilam (epsilon) e Mintaka (delta), oltre ad un altro centinaio di stelle più deboli. È l'associazione stellare più facile da riconoscere nel cielo, bellissima in un binocolo 20x100. Dista 1400 a.l.

Nebulose

M42 - Nebulosa di Orione - di mag. 4,0, è probabilmente la nebulosa diffusa più famosa del cielo ed uno degli oggetti celesti più fotografati. Conosciuta fin dall'antichità, occupa una superficie pari ad una volta e mezza il diametro della Luna Piena e dista 1500 a.l.

M43 - Nebulosa De Mairan - di mag. 9,0, è una nebulosa diffusa che forma una sorta di appendice della Grande Nebulosa di Orione (M42), solo apparentemente separata da essa da un complesso di nebulosità oscure. Dista 1500 a.l.

M78 - di mag. 8,0, è la nebulosa a riflessione più brillante del cielo e fa parte di un complesso più vasto che include NGC2071, NGC2067 ed NGC2064. Dista circa 1800 a.l.

NGC1788 - di mag. 9,0, è una piccola nebulosa ad emissione che dista 1300 a.l. Nella sua parte meridionale è attraversata da una fascia oscura nota come LDN1616.

NGC1977 - è la parte più estesa di una nebulosa ad emissione che comprende anche NGC1973 ed NGC1975; alle varie parti si sovrappongono delle nebulose oscure che impediscono di osservare questo oggetto nel suo insieme. Illuminata dalla stella 42 Orionis, che le conferisce un bellissimo colore azzurro, dà il meglio di sé in fotografia mentre, all'osservazione visuale appare simile ad un tenue batuffolo di cotone. Dista 1500 a.l. e fa parte del complesso nebuloso molecolare di Orione.

NGC1999 - è una tenue ed estesa nebulosa a riflessione illuminata dalla stella V380 Orionis, una stella doppia le cui componenti, di mag. 9,8 e 13,9, sono separate di 3,0" (la primaria è anche una variabile di tipo RW Aurigae), posta un poco decentrata verso est. Dista 1500 a.l.

NGC2022 - di mag. 12,8, è una discreta nebulosa planetaria che, ad ingrandimenti medio-alti, può essere osservata anche senza l'aiuto di filtri, mentre la stella centrale è visibile solo con strumenti di grandi dimensioni. Dista 6850 a.l.

NGC2023 - è una piccola nebulosa diffusa situata a soli 14' ad est della nebulosa Testa di cavallo ed è illuminata dalla stella HD 37903 (di mag. 7,6); percepibile già con un binocolo 16x70, è una delle sorgenti di idrogeno molecolare fluorescente più luminose del cielo e dista circa 1500 a.l.

NGC2024 (Nebulosa Fiamma) - è una bellissima nebulosa ad emissione situata nei pressi di Alnitak e da questa è sia illuminata, per la ionizzazione prodotta dal suo vento stellare, sia oscurata, per l'eccessiva vicinanza ad una fonte di luce così elevata. Visibile già in un binocolo 16x70, è bellissima in strumenti di almeno 150-200 mm. di apertura, soprattutto con l'uso di un filtro interferenziale (UHC o OIII). Sono incerte le stime sulla distanza ma se, come sembra, appartiene al complesso nebuloso molecolare di Orione, dovrebbe aggirarsi attorno a 1500 a.l.

IC434 + B33 - questi due oggetti, che spesso vengono confusi l'uno con l'altro, sono rispettivamente una nebulosa ad emissione ed una nebulosa oscura (la famosa Nebulosa Testa di cavallo) e sono l'una sovrapposta all'altra, circa 1° a sud della brillante Zeta Orionis (Alnitak).

- IC434, di un bellissimo colore rosso, è la nebulosa di fondo su cui si staglia la Testa di cavallo ed è illuminata in parte dalla stessa Alnitak ed in parte dalla stella Sigma Orionis, di mag. 3,77, situata a soli 30' di distanza.

- B33 (Barnard 33), è un denso complesso nebulare all'interno del quale si stanno formando nuove stelle, alcune delle quali sono visibili come piccole macchie luminose; B33 non è osservabile visualmente ma è bellissima in fotografia; i due oggetti distano circa 1500 a.l.

Anello di Barnard - è una vasta nebulosa ad emissione che fa parte della Nube molecolare gigante di Orione; visibile nelle foto a lunga posa, ha una forma arcuata che si estende per circa 300 a.l. e dista 1600 a.l. da noi. Molto probabilmente questa nebulosa si è originata dall'esplosione di una supernova appartenente ad un sistema multiplo avvenuta circa 2.000.000 di anni fa e le stelle superstiti si sarebbero allontanate in varie direzione in seguito a tale evento (potrebbe trattarsi di AE Aurigae, mu Columbae e 53 Arietis).

Galassie

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Meteore

Questa costellazione è interessata da due sciami meteorici, quello delle Orionidi, che irradia dal 15 al 29 ottobre con un massimo previsto per il giorno 21 ed uno ZHR compreso tra 20 e 50 meteore/ora. Le meteore di questo sciame sono generalmente di debole luminosità e frammiste a bolidi occasionali. È originato dalla cometa 1P/Halley.

L'altro sciame è quello delle Chi Orionidi che irradia dal 16 novembre al 18 dicembre con un massimo previsto per il giorno 10 dicembre ed uno ZHR compreso tra 2 e 20 meteore/ora. Il radiante si trova vicinissimo alla stella Chi e rimane in alto al di fuori della mappa.