Cielo del mese

 

S O L E   L U N A
1 settembre 6:37 19:46   4 settembre Ultimo Quarto 09h 51m
15 settembre 6:52 19:22   11 settembre Luna Nuova 05h 28m
30 settembre 7:08 18:56   18 settembre Primo Quarto 22h 44m
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti   26 settembre Luna Piena 18h48m
       

È arrivato settembre. Le ore di luce stanno pian piano diminuendo e il 23 del mese, giorno dell’equinozio d’autunno, il giorno e la notte avranno la stessa durata di dodici ore, una parità particolarmente cara a chi è sotto l’influsso di qualche strana maledizione. Questo mese lo dedichiamo all’osservazione della Luna. Il 19 è il giorno scelto dalla NASA per celebrare il nostro satellite, attraverso osservazioni dirette, attività pratiche, musiche a tema lunare, lavori artistici, letture a tema e quant’altro venga in mente per onorarlo. L’invito è, perciò, in quel giorno, di avere un pensiero felice per il nostro satellite, ma anche un invito a cercare di osservare la Luna per tutto il mese e in tutte le sue fasi.

Il primo del mese la Luna è in fase decrescente, raggiungendo l’ultimo quarto il 4 settembre alle 9 e 51. In questi primi giorni possiamo osservarla in cielo, dalla seconda metà della notte fino al mattino. Poi calerà sempre più, sorgerà sempre più tardi e il giorno 8, oramai falce sottile, sarà prospetticamente vicinissima all’ammasso M44, occultandolo in parte. L’ora migliore per osservare l’evento sarà dalle 5 alle 6 del mattino, prima che il cielo si rischiari all’alba. Il nostro satellite, visibile sull’orizzonte Est, si troverà tra Giove in basso, e Marte, più alto in cielo, con Orione sulla destra già ampiamente sorto e che si prepara ad essere osservato nei mesi più freddi. Poi la Luna diventerà nuova il giorno 11 settembre alle 5 e 28 e quindi non sarà più visibile fino a riapparire come falce sottilissima crescente ad ovest al tramonto del Sole. Per chi ha l’orizzonte libero ad ovest, potrà sfidare le proprie capacità visive cercando di catturare la Luna al primo giorno dopo la Luna nuova. Il 12 di settembre, appena dopo il tramonto del Sole verso le sette di sera, può essere un buon periodo per tentare di osservarla, anche se non potremo sicuramente vincere il record mondiale di osservazione della Luna più giovane.

Il 14 la Luna occulterà Venere. Il fenomeno visibile verso sud-est, nella sua interezza sarà meglio osservabile dal centro-sud dell’Italia, ma sempre con difficoltà perché avverrà nelle ore diurne. Venere sarà occultata dalla Luna qualche minuto prima delle 11 e mezza ora locale, per poi tornare visibile dopo le 12 e 40 circa. Poiché l’occultazione avverrà nelle ore diurne, con il Sole ben alto, si consiglia caldamente di tentare l’osservazione rigorosamente con binocoli o telescopi, soltanto alle persone esperte. Le altre persone possono accontentarsi di osservare la vicinanza dei due astri al tramonto del sole sull’orizzonte sud-Ovest, sempre il 14 settembre verso le sette e mezza di sera.

Raggiunta la metà del mese, sarà un buon periodo per osservare la Luna in un orario comodo, in prima serata. Giorno dopo giorno, la fase crescerà e, per chi possiede un telescopio, l’osservazione dei crateri al terminatore sarà entusiasmante perché cambieranno forma in un gioco dinamico di ombre e luci. Il 18 la Luna sarà al primo quarto e sarà ancora più bella per l’osservazione internazionale del 19 settembre, quando sorgerà verso le quattro del pomeriggio e tramonterà verso le ventitré. E poi crescerà, crescerà e crescerà. I crateri saranno sempre meno visibili perché le loro ombre verranno cancellate dalla luce del sole sempre più a picco. E il 26 alle 18 e 48 sarà piena, pronta per qualsiasi rito vogliate fare.

Venere in questo mese, sarà ben luminosa e visibile accompagnando i cieli ovest al tramonto. La dimensione apparente aumenterà con il passare dei giorni e così pure la luminosità, mentre la sua falce illuminata dal Sole si assottiglierà sempre più fino a quasi scomparire a fine mese, quando sarà molto vicina al Sole e più difficile da osservare. Giove sarà visibile verso Est qualche ora prima dell’alba, mentre Marte, precedendolo in cielo, sarà visibile già dalle due e mezza di notte circa. In questo mese il pianeta più facilmente osservabile è Saturno, che sorge in prima serata e culmina al meridiano a notte fonda. Finalmente, gli anelli sono tornati a essere ben visibili, offrendo una suggestiva immagine all’oculare di un buon telescopio.

Nelle notti senza il chiarore della Luna, e lontano da luci cittadine, diamo uno sguardo alle costellazioni visibili in settembre. La stella Arturo con il Boote ci sta salutando, volgendo al tramonto già nella prima parte della notte, seguita da Ercole. Il Cigno, la Lira sono ancora costellazioni alte in cielo, insieme a Cefeo e Cassiopea. Con il crescere della notte, Pegaso con il suo quadrato e Andromeda pian piano prenderanno il loro posto alte nel cielo, mentre a sud il Capricorno, l’Acquario e i Pesci saranno le costellazioni zodiacali di questo periodo.

 

S O L E   L U N A
1 agosto 6:05 20:31   6 agosto Ultimo Quarto 04h 22m
15 agosto 6:20 20:13   12 agosto Luna Nuova 19h 37m
31 agosto 6:36 19:48   20 agosto Primo Quarto 04h 46m
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 14 minuti   28 agosto Luna Piena 06h 18m
       

Per questo agosto non fate programmi! Anzi fatene uno solo. Il 12 agosto. Qualsiasi cosa avete pianificato di fare in quel giorno che non riguardi i fenomeni celesti, chiudetela in un cassetto per un giorno e una notte, dimenticatela, in senso buono.

Il 12 di agosto è il giorno dell’eclisse di Sole. La Luna si interporrà tra noi e il Sole oscurandolo, purtroppo dall’Italia solo parzialmente, ma con una percentuale di copertura del Sole che va da circa il 13 per cento nelle zone più a sud come a Pachino, fino addirittura al 95 per cento a Ventimiglia. Come riferimento le percentuali di copertura sono tra il 91 e il 93 per cento nelle sedi Inaf di Padova, Firenze Milano, Bologna e Torino, l’85 per cento a Trieste, il 78 per cento a Cagliari, il 69 per cento a Roma, il 75 per cento a Teramo, il 46 per cento a Napoli, e con percentuali sensibilmente più basse a Palermo (23 per cento) e Catania (17 per cento), dove il Sole purtroppo tramonta all’inizio dell’eclissi rendendola praticamente complicata da osservare anche per pochi istanti. Sarà quindi un’eclissi particolare, da osservare al tramonto del Sole, e quindi dovremo accontentarci di vederne solo la parte iniziale. Tuttavia essendo il Sole bassissimo sull’orizzonte, potrà essere oggetto di incredibili foto paesaggistiche.

In Italia l’eclissi inizierà alle ore 19:24 e terminerà alle 20:41 al tramonto del Sole. Con esclusione delle zone più a sud del paese, il tramonto avverrà poco dopo il massimo dell’eclissi. I tempi esatti dipenderanno dalla località di osservazione, ma ovviamente raccomandiamo di prepararsi ben prima, mettendosi comodi, al Sole, in un luogo osservativo con l’orizzonte Ovest completamente libero, e con i dovuti e fondamentali accorgimenti di protezione della vista, anche se il Sole, basso sull’orizzonte, sarà meno intenso.

Recuperate quindi, rivolgendovi a rivenditori specializzati, occhialini per eclissi certificati, e se avete un telescopio dotatelo di filtri adatti. Soprattutto, evitate di costruire filtri fai-da-te che, sebbene possano oscurare la luce intensa del Sole, non sono in grado di schermare le radiazioni invisibili e più dannose per i nostri occhi, quali l’infrarosso e l’ultravioletto. E naturalmente non puntate nessun altro sistema ottico direttamente al Sole, oppure costruitevi un telescopio solare.

Al tramonto del Sole eclissato, sulla sinistra, Venere brilla di magnitudine -4,4 e si trova in dicotomia, ossia, lungo la nostra linea di vista, ci appare illuminata dal Sole esattamente a metà. Con il passare dei giorni anticiperà il suo tramonto, ma accompagnerà i crepuscoli per tutto il mese.

Procedendo con le ore, nella notte tra il 12 e il 13 lo sciame meteorico delle Perseidi, o lacrime di San Lorenzo, raggiungeranno il picco di intensità. Il corpo progenitore di questo sciame è la cometa 109P/Swift–Tuttle, con un periodo orbitale di circa 133 anni. Lo sciame, già attivo dalla metà di luglio, durerà fino al 24 agosto. Quest’anno le condizioni di osservazione sono eccezionali, perché il 12 agosto, avendo eclissato il Sole, la Luna è nuova, permettendo la possibilità di avere cieli bui non rischiarati dalla luce in cielo del nostro satellite. In condizioni ideali, con cielo limpido e buio, potremmo osservare circa 90-100 meteore all’ora e, dalla mezzanotte fino all’alba, con il radiante alto nel cielo. Sdraiatevi con gli occhi al cielo, senza nessun telescopio o binocolo e pensate ai vostri desideri più amati. Per osservare le meteore ci vuole pazienza e costanza, ma dopo aver osservato l’eclisse di Sole sarà una bella e degna fine di nottata.

E, sulla scia delle Perseidi, diamo uno sguardo alle costellazioni in cielo. Le stelle Vega, Altair e Deneb, che formano il triangolo estivo, sono le prime stelle ad apparire in cielo nelle rispettive costellazioni della Lira, dell’Aquila e del Cigno. Quest’ultima costellazione, in questo mese ben alta in cielo, è anche detta Croce del nord e porta nei suoi confini la splendida stella doppia Albireo, che costituisce la testa del Cigno, e due debolissime ma splendide nebulose: la nebulosa Nord America vicina alla stella Deneb, zona di formazione stellare, e la nebulosa Velo, lungo l’ala destra del Cigno, un delicatissimo drappeggio in cielo, resto di un’antica supernova esplosa diversi millenni fa. Anche la stella Arturo inizia ad essere visibile all’imbrunire, stella principale della costellazione del Bootes che, insieme ad Ercole, sono ancora ben visibili in questo periodo verso ovest. Lungo l’eclittica, il Sagittario, basso sull’orizzonte, sta lasciando spazio al Capricorno prima e ai Pesci dopo, mentre Pegaso e Andromeda saranno le costellazioni più riconoscibili verso est. Cefeo e Cassiopea, in agosto, saranno ben alte sull’orizzonte, completando il panorama celeste.

La Luna sarà all’ultimo quarto il 6 agosto alle 4:22, Luna Nuova il 12 del mese durante l’eclissi di Sole, al primo quarto il 20 agosto alle 4:46 e Luna Piena il 28 agosto alle 6:18.

Il 16 del mese una bellissima falce di Luna si posizionerà prospetticamente vicino a Venere, entrambi bassi sull’orizzonte ovest, visibili dopo il tramonto del Sole.

 

 

S O L E   L U N A
1 giugno 5:39 20:41   8 giugno Ultimo Quarto 12h 01m
15 giugno 5:36 20:49   15 giugno Luna Nuova 04h 55m
30 giugno 5:40 20:52   21 giugno Primo Quarto 23h 55m
21 giugno: Solstizio d'estate. Il giorno più lungo dell'anno dura 15 ore e 15 minuti (lat. 42°)   30 giugno Luna Piena 01h 56m
       

È in arrivo l’estate! E precisamente il 21 giugno. Il giorno del Solstizio, il giorno più lungo, la notte più breve, ma noi osservatori del cielo notturno non disperiamoci più di tanto. Questo mese ci riserva alcune sorprese e un bel cielo da ammirare anche se per poche ore a notte fonda, possibilmente lontano dalle abbaglianti luci artificiali. In questo mese la Via Lattea e le bellezze che l'accompagnano, iniziano a essere ben posizionate in cielo. Meglio osservarle dopo la mezzanotte con cieli bui. Il periodo migliore è nelle due settimane a cavallo di metà mese, quando la Luna non disturba le osservazioni.

E quindi iniziamo il percorso con la costellazione australe dello Scorpione. Bellissima costellazione, ma dall’Italia difficile da osservare nella sua interezza, per via della bassa declinazione. […] La sua stella principale, Antares, l’anti-ares, la rivale di Marte per i greci e per il suo colore rosso, è anche nota in arabo come Calbaracrab, il cuore dello scorpione.

Zona ricca di nubi molecolari giganti che risplendono sotto l’influenza delle stelle vicine, prospetticamente nei pressi di Antares ci sono due ammassi globulari M4, e il più piccolo in dimensioni apparenti NGC 6144 parzialmente oscurato dal complesso molecolare rho Ophiuchi, una delle più importanti regioni di formazione stellare, composta da idrogeno ionizzato e da polveri, al cui interno svetta per luminosità la stella Rho della costellazione dell’Ofiuco, da cui la nebulosa prende il nome.

Posizionata sopra lo Scorpione, la costellazione dell’Ofiuco o di "Colui che tiene il serpente", è la tredicesima e mai considerata costellazione dello zodiaco. Come il tredicesimo piano, la tredicesima porta, il tredicesimo posto in aereo, insomma, la costellazione dispari. Nei suoi confini ci sono ben sette ammassi globulari catalogati da Messier e quindi visibili anche con modesti telescopi.

Ancora più in alto in cielo, sopra l’Ofiuco, spicca, a notte fonda e allo zenit, la costellazione di Ercole con il principe degli ammassi globulari: lo splendido M13. E poco più sopra M92. Gli appassionati di questa tipologia di oggetti di profondo cielo non possono che essere contenti perché da Ercole si può navigare in cielo verso la vicina costellazione della Lira con l’ammasso M56 per poi scendere in declinazione verso la piccola costellazione della Freccia, con M71.

E da qui ritornate verso il centro galattico con altrettanti ammassi globulari nella costellazione del Sagittario. E in questo viaggio verso il Sagittario, non dimenticate di transitare tra le stelle della costellazione del Cigno e poi dell’Aquila.

Se giriamo le spalle al sud, Il cielo Nord non è particolarmente ricco. L’Orsa Maggiore si appresta nei prossimi mesi a sfiorare l’orizzonte, mentre Cassiopea si alzerà sempre più, con Cefeo in giugno già alto in cielo.

La Luna è all’ultimo quarto l’8 del mese alle ore 12:01, Luna nuova il 15 giugno alle 4:55, al primo quarto il 21 del mese alle ore 23:55, e infine Luna piena il 30 giugno alle 1:56.

Interessante, in questo mese, seguire Venere e Giove in serata, appena dopo il tramonto del Sole, all’imbrunire. Giove sarà sempre più difficile da osservare, ma il giorno 9 sarà in congiunzione con Venere. Conviene seguirli già a partire dal primo del mese, giorno dopo giorno, in avvicinamento prospettico l’uno all’altra. Poi, mentre Giove anticiperà sempre più il tramonto, il giorno 17, ad abbellire la scena, ci si metterà anche una sottile falce di Luna, non lontano dall’ammasso di stelle del Presepe nella costellazione del Cancro.

E con questa gita tra ammassi globulari e congiunzioni planetarie, non resta che augurare un buon inizio di estate…

 

 

S O L E   L U N A
1 luglio 5:40 20:52   7 luglio Ultimo Quarto 21h 29m
15 luglio 5:50 20:46   14 luglio Luna Nuova 11h 44m
31 luglio 6:04 20:32   21 luglio Primo Quarto 13h 06m
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 44 minuti   29 luglio Luna Piena 16h 36m
       

Se vi chiedete dove poter trovare il buco nero supermassiccio Sagittario A*, la cui fotografia è stata presentata il 12 maggio del 2022, e quindi dove poter trovare il centro della nostra galassia, dovete assolutamente alzare (di poco) gli occhi al cielo. In questo mese il centro galattico è ben visibile in cielo verso sud intorno alla mezzanotte – purtroppo, alle nostre latitudini, sempre piuttosto basso sull’orizzonte. È situato prospetticamente nella costellazione del Sagittario al confine con Ofiuco e Scorpione, vicino al beccuccio dell’asterismo della Teiera. Questa è una zona ricchissima di oggetti celesti, alcuni facilmente visibili in cieli bui anche con un binocolo o un piccolo telescopio, come la nebulosa Laguna, la nebulosa Trifida e, poco più in alto, la nebulosa Omega. Ma basta puntare un binocolo quasi a caso per rendersi conto di quanti oggetti di profondo cielo ci siano in questa zona della Teiera. Il periodo migliore di osservazione è intorno a metà mese dopo la mezzanotte, quando la Luna non disturba le osservazioni e la Via Lattea attraversa tutto il cielo da sud a nord.

E percorrendo con lo sguardo la Via Lattea, dal Sagittario possiamo quindi spostarci un po’ più in alto verso la costellazione dello Scudo, con all’interno l’ammasso stellare M11, o ammasso dell’Anatra selvatica, poi verso la costellazione dell’Aquila e poi, oramai allo zenit, verso la grande costellazione del Cigno. Qui voltiamoci verso nord e continuiamo il nostro cammino verso la Lucertola e la bella costellazione Cassiopea. Ben alta in cielo potremmo osservare anche la costellazione di Cefeo. Quest’ultima con la stella granata, o mu Cephei, nei suoi confini. Una stella che appare particolarmente rossa a causa della “bassa” temperatura superficiale di soli tremila gradi. Basta un binocolo o un piccolo telescopio per ammirare il suo colore piuttosto marcato. Verso sud ovest saranno ancora ben visibili la stella Arturo e la costellazione del Boote, la stella Gemma e la Corona Boreale e, infine, la costellazione di Ercole con le sue dodici fatiche! Verso est, ben dopo la mezzanotte inizieranno a essere ben visibili le costellazioni di Pegaso e di Andromeda.

Abbandoniamo ora l’osservazione delle costellazioni e degli oggetti di profondo cielo, per dedicarci al nostro sistema solare. La luna è all’ultimo quarto il 7 luglio alle 21:29, nuova il 14 del mese alle 11:44, al primo quarto il 21 luglio alle ore 13:06 e per finire Luna piena il 29 del mese alle ore 16:36.

Venere splende ben evidente e luminosa nel cielo al tramonto verso ovest. Saturno con il passare dei giorni sarà sempre più facilmente visibile sorgendo a est, a inizio mese, verso l’una e mezza di notte, e a fine mese verso mezzanotte.

Nella notte tra il 7 e l’8 di luglio la Luna e Saturno saranno prospetticamente piuttosto vicini e facili da osservare. Sarà interessante vederli sorgere poco prima dell’una di notte, ma saranno alti sull’orizzonte intorno alle 4 di mattina per poi immergersi nelle luci dell’alba. Il 17 del mese Venere e la Luna presenteranno il loro spettacolo. Appena dopo il tramonto del Sole, dalle nove in avanti, saranno visibili sull'orizzonte ovest, con la Luna che mostrerà una sottile falce crescente. Da non perdere per un tardo aperitivo o un presto dopo cena. Naturalmente all’aperto, con lo sguardo al cielo.

La particolarità di questo mese è la presenza di DUE Lune piene. La prima Luna piena sarà proprio il primo giorno del mese.

 

S O L E   L U N A
1 maggio 6:08 20:11   1 maggio Luna Piena 19h 23m
15 maggio 5:52 20:26   9 maggio Ultimo Quarto 23h 11m
31 maggio 5:39 20:40   16 maggio Luna Nuova 22h 01m
Nel corso del mese le giornate si allungano di circa 58 minuti   23 maggio Primo Quarto 13h 11m
   31 maggio  Luna Piena  21h 30m

La particolarità di questo mese è la presenza di DUE Lune piene. La prima Luna piena sarà proprio il primo giorno del mese. All’opposto del Sole, sorgerà alle otto e mezza di sera e tramonterà poco prima delle sei del mattino del giorno dopo. La seconda Luna piena del mese, la cosiddetta “Luna blu”, sarà il 31 maggio e sorgerà alle nove e mezza di sera per poi tramontare alle cinque e mezza del primo giugno.

E continuando con le fasi lunari oltre la Luna piena, il nostro satellite sarà all’ultimo quarto il 9 del mese, Luna nuova il 16 e al primo quarto il 23 di maggio. E proprio con la Luna al primo quarto, se abbiamo a portata un telescopio, potremmo vedere la lettera ‘X‘ apparire sul terreno lunare incastonata tra i crateri Blanchinus, Lacaille e Purbach, in un gioco dinamico di luci e ombre. Se si ha pazienza, si potrà iniziare ad osservare la Luna dalle 22 e 30 e, man mano che la luce avanza sul terminatore, si vedrà apparire la lettera ‘X‘ dopo le 23. Se fossimo in quel punto sulla Luna vedremmo il Sole sorgere e illuminare le nostre facce. Un’altra conformazione lunare, sempre visibile il 23 maggio, e sempre all’oculare di un telescopio, appare nella zona del Sinus Medii, al margine del cratere Ukert. Questa volta è la lettera ‘V’ ad essere ben visibile sul suolo lunare.

Rimanendo in tema lunare, le sere del 18, 19 e 20 maggio la Luna darà spettacolo insieme a Giove e Venere in un allineamento prospettico bello da seguire dopo il tramonto del Sole sull’orizzonte ovest, dalle nove di sera fin verso le dieci. Nei tre giorni La luna sarà prima sotto Venere, poi il 19 tra Venere e Giove e infine, il terzo giorno, appena sopra Giove.

Giove e Venere saranno i pianeti più facilmente visibili in questo mese. Dopo il tramonto del Sole splenderanno a ovest rispettivamente di magnitudine circa -2 e -4. Il 31 del mese, la coppia sarà protagonista di un allineamento insieme a Mercurio, prossimo al tramonto. Da seguire a partire dall’imbrunire fin verso le 23, sempre sull’orizzonte Ovest.

In maggio sono attivi ben due sciami meteorici. Il principale è quello delle Eta Aquaridi, la cui cometa genitrice è la ben nota cometa di Halley. Sciame già attivo dal mese di aprile, raggiunge il suo picco intorno al 6 di maggio, con il massimo di visibilità nelle ore precedenti all'alba. L’altro sciame del mese, sebbene più debole, è quello delle Eta Liridi, con un periodo di attività tra il 7 e il 12 maggio, e il picco di attività nella notte tra il 9 e il 10 del mese. Il momento migliore per l’osservazione di questo sciame è dalla tarda notte alle prime ore del mattino.

Per chi vuole effettuare escursioni attraverso le costellazioni, i giorni più adatti sono tra il 6 e il 20 maggio. La Luna in quei giorni non disturberà le osservazioni. Ai primi bui sarà visibile ancora il Leone e la costellazione della Vergine, con l’Orsa Maggiore ancora alta in cielo. Poi con l’avanzare della notte e dei giorni, lasceranno spazio alla costellazione del Boote, con Arturo stella principale di questo mese e poi Ercole, che porta con sé gli ammassi globulari M92 e M13, quest’ultimo visibile anche con un binocolo.

In mezzo a questi due energumeni, c’è una piccola e discreta costellazione che non ha particolari oggetti di profondo cielo nei suoi confini, ma con la sua forma di semicerchio è semplicemente bella. È la Corona Boreale, con la sua stella principale Alphecca, o meglio perla della corona, o chiamata anche Gemma. È una binaria ad eclisse distante da noi 75 anni luce la cui componente principale è una stella bianca mentre la compagna è una stella simile al nostro Sole. E intanto che ci deliziamo con la corona di gemme, iniziano a farsi notare verso est le costellazioni estive della Lira con Vega già alta sull’orizzonte e poi il Cigno ad annunciare l’arrivo in cielo della Via Lattea.

Testo tratto da:             INAF TV - www.media.inaf.it/inaftv/ - edu inaf - www.edu.inaf.it - (Licenza CC BY-NC-SA 4.0)
Tabelle Sole - Luna:   Commissione Divulgazione UAI - Unione Astrofili Italiani -  http://divulgazione.uai.it/ - (Licenza CC BY-NC-SA 3.0)
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