Gruppo Astrofili Volontari Ingauni


...io questo ciel che sì benigno
appare in vista, a salutar m'affaccio...

La sera del dì di festa (Giacomo Leopardi)


SAGITTARIO




Sagittario


Il Sagittario compare in tutte le antiche mappe del cielo rappresentato come un arciere metà uomo e metà animale, tranne in quella indiana in cui viene disegnato soltanto con un arco e una freccia.
Giuseppe Maria Sesti ha avanzato l’ipotesi che dietro all’originale mito riguardante il sagittario possa esserci Enkidu, trasformato in costellazione con Gilgamesh (identificati rispettivamente con il Sagittario e Orione), protagonisti del vittorioso duello sostenuto contro un toro.
In particolare questa costellazione rappresenta il saggio centauro Chirone al quale viene attribuita l'invenzione delle costellazioni per permettere agli Argonauti di utilizzare le stelle come riferimento durante il loro viaggio in mare.
Chirone era un eccellente arciere ed inventò la costellazione del Sagittario a sua memoria. Spesso questa costellazione è detta appunto "l'Arciere".

Un’altra leggenda afferma che Giove pose il sagittario vicino allo Scorpione per allontanarlo da Orione.
Un ulteriore mito greco invece identifica il sagittario con Croto, figlio di Pan ed Eufemia, nutrice delle Muse. Spesso cacciava con l’arco che aveva inventato e viveva sul monte Elicona assieme alle Muse che ne gradivano la compagnia. Per esprimere la sua ammirazione per le sue sorelle di latte inventò gli applausi. Le stesse Muse ottennero da Zeus che fosse ricordato per sempre come costellazione in cielo.

Nel Coelum stellatum christianum di Schiller fu sostituito con la figura di San Matteo intento ad intingere una penna nel calamaio tenuto da un angioletto, mentre regge nell’altra mano il suo Vangelo.

La principale stella della costellazione è Rukbat, dall’arabo "rukbat al rami" ossia "il ginocchio dell’arciere", oppure Alrami, l’arciere. La beta Sagittarii è Arkab o Urkab, da "al’Urkub" letteralmente "il tendine di Achille dell’arciere": è una stella doppia ottica le cui componenti sono state chiamate Arkab Prior e Arkab Posterior. La epsilon Sagittarii viene chiamata Kaus Australis, dall’arabo "al-qaus" che significa "l’arco".


 

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Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2009
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