Gruppo Astrofili Volontari Ingauni


...io questo ciel che sì benigno
appare in vista, a salutar m'affaccio...

La sera del dì di festa (Giacomo Leopardi)


ORSA MINORE




Orsa Minore


Per la sua posizione così vicina al polo nord celeste l'Orsa Minore è tra le costellazioni più conosciute fin dai tempi antichi, presso tutti i popoli. L'attuale asterismo dell'Orsa Minore fu ideato appena nel 600 a.C., quando il filosofo greco Talete introdusse questa figura nel mondo occidentale dal vicino Oriente.
I pellirosse tramandano un mito secondo cui un gruppo di guerrieri smarritisi nella foresta avrebbero visto una fanciulla che indicò loro la stella Polare per aiutarli a ritrovare l'accampamento.
Meno felice la mitologia araba, che vide nel Piccolo Carro una piccola bara, nella Polare un assassino condannato all'immobilità per i suoi delitti e nel Gran Carro una grande bara che ospita il cadavere di un nobile guerriero trucidato dall'assassino.
I cinesi vedevano nelle sue stelle la dea Tou Mu, protettrice dei naviganti.
Furono i Vichinghi a vedere per primi in queste stelle un Piccolo Carro, la semplice figura che oggi è nota a tutti.
Gli antichi egizi immaginarono, invece, uno sciacallo, mentre i mongoli chiamarono l'Orsa Minore la "costellazione della calamita", avendo già scoperto che in quella direzione si orientava l'ago della bussola.

Nella mitologia greca le due Orse sono i gruppi stellari nei quali Giove trasformò la ninfa Callisto (Orsa Maggiore) e suo figlio (Orsa Minore). Callisto, figlia di Licaone, re d'Arcadia, zona centrale del Peloponneso, sarebbe stata sedotta da Zeus (Giove per i latini) il quale per proteggerla dalla gelosia d'Era (Giunone per i latini), sorella e moglie di Zeus, la trasformò in orsa. In seguito, il figlio Arcade, mentre andava a caccia si sarebbe imbattuto nell'orsa cosicché Zeus, per evitare un matricidio, pensò bene di portare Callisto e Arcade in cielo.
Quest'ultima versione presenta, tuttavia, molte varianti: secondi alcuni non fu Zeus a trasformare Callisto in Orsa, bensì Artemide; le stelle dell'Orsa Minore non rappresenterebbero il giovane Arcade, ma il fedele cane di Callisto, la figura del giovane sarebbe, infatti, raffigurata nelle stelle della costellazione del Bifolco o Bovaro (Boote).

Nota:
A causa della precessione il Polo Nord Celeste descrive in circa 25.800 anni un cerchio tra le stelle, il cui raggio è di 23°,5. Esso si sta tuttora avvicinando alla Polare e verso il 2105 si troverà alla minima distanza da essa, circa 28'; dopo di che la distanza aumenterà. Del resto, intorno all'800 d.C. il Polo era vicino alla stellina di quasi quinta grandezza denominata 32 Cam. Se andiamo ancora indietro, intorno al 1200 a.C. la stella più vicina al Polo era la beta dell'Orsa Minore che doveva servire ai naviganti mediterranei come guida e ancor oggi porta il nome di Kocab, che, secondo alcuni,  significherebbe "stella del nord". Intorno al 2900 a.C. era invece l'alfa del Drago a fungere da Polare. E nel futuro, intorno al 4000 spetterà alla gamma del Cefeo e nel 7500 alla alfa l'onore di essere chiamate "Polari".


 

Orsa Maggiore                                                                                                                  Pegaso
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Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2009
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