Gruppo Astrofili Volontari Ingauni


...io questo ciel che sì benigno
appare in vista, a salutar m'affaccio...

La sera del dì di festa (Giacomo Leopardi)


COCCHIERE




Cocchiere


E' una delle più antiche costellazioni e fu presso i greci che assunse il nome odierno; anche nel Medioevo è simboleggiato un uomo che tiene con la mano destra (la stella theta) una frusta. Sul braccio sinistro reca una capra (segnata dalla stella alfa) e sotto di questa appaiono tre caprette (le stelle epsilon, eta e zeta).
Forse questa costellazione fu associata alla vita nei campi ed al ritorno della primavera, ma c'è chi sostiene che i greci la chiamavano Erichton, dal nome del re di Atene che si ritiene inventore del carro; nato zoppo il re inventò il carro per potersi spostare: Giove rimase così colpito da questa invenzione che decise di onorarlo ponendolo in cielo.

D'altra parte, la capra è spesso identificata con Amaltea, la nutrice di Giove (questo mito è pure collegato alle costellazioni dell'Ariete e del Capricorno).
Nell'Almagesto (di Tolomeo) si ritrova il cocchiere e così pure presso gli Arabi, per i quali era "l'uomo che tiene le briglie". Per curiosità, ricordiamo che a est del pentagono che delinea il corpo del cocchiere, c'è la frusta delineata da dieci stelle le quali ricevettero tutte la lettera psi, seguita dai numeri da uno a dieci.

Nota:
Si osservi che Amaltea è il nome dato al quinto satellite di Giove.


 

Cigno                                                                                                                  Coppa
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Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2009
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