Gruppo Astrofili Volontari Ingauni


...io questo ciel che sì benigno
appare in vista, a salutar m'affaccio...

La sera del dì di festa (Giacomo Leopardi)


CHIOMA DI BERENICE




Chioma di Berenice


Questo mito ha la caratteristica, quasi unica, di fare riferimento a fatti e persone realmente esistite.
Berenice era una regina egiziana, sposa del Faraone Tolomeo III Evergete, della dinastia dei Lagidi (284 ca. - 221 a.C.). Egli fu un grande sovrano e sotto di lui la monarchia ellenistica egiziana conobbe un grande splendore e, di nuovo, dopo i tempi dell'Antico Impero, la divinizzazione del sovrano raggiunse l'apice.
Nel 246 a.C., poco dopo le nozze, Tolomeo dovette partire per una campagna bellica, molto pericolosa, contro Seleuco II di Siria. Berenice, molto timorosa delle sorti del marito, fece voto, se fosse tornato sano e salvo, di sacrificare agli dei gli splendidi capelli.
Tolomeo ritornò vittorioso e Berenice mantenne il voto: la sua chioma fu recisa e fatta appendere nel tempio di Afrodite. Ma i capelli scomparvero misteriosamente la notte seguente, nella più totale costernazione della corte.
Tutti i sapienti, convocati per cercare di svelare il mistero della sparizione, furono incapaci di indicare la minima traccia. L'astronomo di corte, Conone, ebbe l'idea giusta, anche per placare l'ira del re: prendendo un gruppo di stelle appena dietro la costellazione del Leone, considerate fino a quel momento rappresentanti il ciuffo di peli della coda dell'animale, costituì una nuova costellazione, spiegando ai presenti che i riccioli della regina erano lassù, in cielo, portati dagli dei che, non avendo mai visto nulla di più bello, li volevano sempre vicini a loro.

Questa storia fu cantata da Callimaco e poi da Catullo. Eppure, per quasi 2000 anni la nuova costellazione non trovò posto in cielo; è appena nominata da Tolomeo (che chiama tre delle stelle del Leone plokamos, "treccia", senza ulteriori specificazioni). La costellazione comparve per la prima volta soltanto nel 1551, su un globo del famoso cartografo fiammingo Gerhard Kramer (meglio conosciuto come Mercatore) ma con il nome di Cincinnus ("riccioli"). Fu Tycho il primo ad adottare, nel suo catalogo del 1602, posizione e nome attuali.




 

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Ultimo aggiornamento: 10 novembre 2008
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