Gruppo Astrofili Volontari Ingauni


...io questo ciel che sì benigno
appare in vista, a salutar m'affaccio...

La sera del dì di festa (Giacomo Leopardi)


CAPRICORNO




Capricorno


Secondo il calendario allegorico astrologico il sole sorge al solstizio d’inverno in questo segno. La figura rappresenta un essere mezzo capro e mezzo pesce, e se ne spiegava, popolarmente, l’origine fantastica constatando che la sua immagine è situata in un’area di cielo che gli antichi chiamavano il mare, per il fatto che vi sono ospitate solo figure simboliche acquatiche: Acquario, Pesci, Balena, Eridano, Idra e la nave Argo.

Secondo la mitologia greca, con questa costellazione Zeus voleva ricordare uno dei travestimenti del dio Pan. Quando la Madre Terra scagliò contro gli dei olimpici il mostro Tifone, per vendicarsi della strage dei suoi figli, i Titani, gli dei terrorizzati fuggirono in Egitto dove si mascherarono da animali. Pan si tuffò in un fiume cercando nel contempo di tramutarsi in pesce ma nella fretta la trasformazione gli riuscì a metà: la sua parte alta rimase a forma di capra.
Zeus ne rimase così colpito da porre il pesce-capra nei cieli, vicino all'Acquario.

Il mito greco trae origine da credenze molto più antiche risalenti agli antichi popoli mesopotamici, tra i quali era comune il simbolo del capro con la coda di pesce. Era l’immagine del dio Ea, il dio principale della più antica religione sumerica. L’ideogramma del suo nome significava anche "dimora delle acque" in quanto si riteneva che risiedesse nelle profondità marine. Era considerato il protettore degli uomini in quanto aveva insegnato ad uno di loro, il Grande Saggio, a costruire una robusta arca per sottrarsi alla furia del diluvio universale. Inoltre in alcune iscrizioni sumere in caratteri cuneiformi, il Capricorno era detto Padre della luce, nome che anticamente indicava la costellazione in cui cadeva il solstizio estivo, come in realtà avveniva, ma nel 13.000 a.C.

Schiller con il suo zodiaco cristianizzato trasformò l’antica figura nell’apostolo San Simone.

Secondo altre fonti, rievoca Amaltea, la capra che allattò Zeus quando il dio, per sfuggire al padre Crono che voleva divorarlo, venne portato da Gaia nella grotta Dittea, a Creta.
Tuttavia, anche la stella Capella in Auriga o la costellazione dell'Ariete potrebbero rappresentare questo mito.
Macrobio (V secolo) scrive che il simbolo del Capricorno era collegato col fatto che, al pari della capra che si arrampica in alto, una volta che il Sole era giunto al suo minimo sull'eclittica, iniziava la sua risalita (ricordo le definizioni di tropico del Capricorno e del Cancro usati in geografia per indicare i due paralleli distanti 23°,5 dall'equatore, ove il Sole culmina alla zenit una volta l'anno).

Note:
Il capricorno (Capricornis) è un mammifero erbivoro della sottofamiglia dei Rupicaprini, che vive in alcune zone dell'Asia.

Si osservi che Amaltea è il nome dato al quinto satellite di Giove.


 

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Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2009
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