Gruppo Astrofili Volontari Ingauni


...io questo ciel che sì benigno
appare in vista, a salutar m'affaccio...

La sera del dì di festa (Giacomo Leopardi)


CANCRO




Cancro


In astrologia il Cancro è considerato il segno all’interno del quale cade il solstizio estivo. Assieme alla costellazione del Capricorno dà il nome ai due omonimi tropici che segnano proiettate sulla sfera celeste le declinazioni massime e minime raggiungibili dal Sole durante il suo moto apparente.
Il Cancro è una costellazione zodiacale. Nonostante l'aspetto poco appariscente, si tratta di una costellazione molto antica, ne parlano già Eudosso ed Ipparco.

Probabilmente il mito più antico è quello di origine caldea, che parla di una porta oscura, rappresentata da questa costellazione, attraverso la quale le anime scendono dal cielo per entrare nei corpi.

La mitologia legata a tale costellazione è legata al ciclo di leggende riguardanti le dodici fatiche di Eracle (Ercole). Si dice che mentre Eracle stava combattendo contro l’idra di Lerna, da una vicina palude emerse un granchio che cercò di morderlo. L’eroe inferocito calpestò il malcapitato con una tale foga da ridurlo in poltiglia. Era, nemica di Eracle, gli volle comunque riservare un posto in cielo.
Nell’antica Grecia la costellazione non veniva rappresentata con un granchio ma bensì con un gambero o da altri crostacei d’acqua dolce, che essendo animali lenti simboleggiano il rallentamento del moto apparente del Sole.
Altri dicono che siccome in questo periodo il Sole raggiunge il suo culmine in declinazione e inverte il suo moto, si comporta proprio come un gambero, cioè cammina all’indietro.

Alpha Cancri è chiamata Acubens derivato dall’arabo "al Zubanah" che significa "le chele", infatti la stella è situata al vertice di una delle due chele. Le stelle beta e delta Cancri sono chiamate Asellus Borealis e Asellus Australis, asino boreale e asino australe.
Secondo il mito ad esse legato, Dioniso, che Era aveva fatto impazzire perché frutto di uno degli amori extraconiugali di Zeus, doveva recarsi con Sileno dall’oracolo di Dodona per capire come potesse guarire. Giunti ad una palude che potevano attraversare a piedi, incontrarono due asini che si offrirono di portarli in groppa fino all’altra sponda. Il dio una volta rinsavito, per ricompensare i due animali li incastonò in cielo.


 

Bovaro                                                                                                                  Cane Maggiore
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Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2008
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