Gruppo Astrofili Volontari Ingauni


...io questo ciel che sì benigno
appare in vista, a salutar m'affaccio...

La sera del dì di festa (Giacomo Leopardi)


AQUILA




Aquila


L'Aquila rappresentava, per i Greci, l'uccello del tuono: essa portava avanti e indietro la folgore che il re degli dei scagliava contro i suoi nemici. Tuttavia, ad essa sono associate anche altre storie; secondo la mitologia, fu un'aquila a rapire Ganimede per portarlo presso gli dei, di cui divenne il coppiere. Secondo alcuni, fu Zeus stesso ad assumere la forma del rapace per l'occasione; Ganimede è rappresentato dalla vicina costellazione dell'Acquario.
Inoltre, sempre un'aquila figura come personaggio nella storia della seduzione della ninfa Nemesi da parte di Zeus: l'aquila era Afrodite, che faceva finta di cacciare un cigno, in cui per l'occasione si era trasformato l'aspirante amante. Nemesi offrì riparo al cigno e allora Zeus ne approfittò.
Secondo altre fonti, la costellazione rappresenta l'Aquila che divorava il fegato di Prometeo (reo di avere rubato il segreto del fuoco agli dei) e che fu uccisa con una freccia da Ercole. Secondo Tolomeo, invece, le stelle rappresentano Antinoo, giovane perito nel Nilo nel 131 d.C. A voi la scelta.

Anche gli Arabi videro in queste stelle la figura del rapace e chiamarono la costellazione "Al Nasr al Tair", cioè "l'aquila volante", da cui il nome di Altair per la stella principale.

Nota:
Si osservi che Ganimede è anche il nome dato al terzo satellite di Giove.


 

Andromeda                                                                                                                  Ariete
     Le nostre rubriche:

Il cielo del meseAstrofotografiaCostellazioniMitoOggetti Messier

    Utilities:

LinkDownloadGlossarioAlfabeto grecoIl mercatino
Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2009
Cod. fiscale 90042010091 — Sede: Regione Isolabella n° 5, 17031 Albenga (SV)
Sede operativa: Comune di Caprauna (CN) - Località Arma
e-mail: infotiscali@astrogavi.it