Gruppo Astrofili Volontari Ingauni


...io questo ciel che sì benigno
appare in vista, a salutar m'affaccio...

La sera del dì di festa (Giacomo Leopardi)


ALTARE




Altare


Il nome originario deriva dall'altare dedicato al Centauro Chirone, designato dagli antichi come la più saggia creatura terrestre, metà uomo e metà cavallo.
Alcuni lo indicano come quello su cui Zeus (Giove) e gli altri dei giurarono fedeltà prima di scatenare la guerra contro il padre Crono (Saturno) ed i suoi fratelli, i Titani. Crono aveva cercato di disfarsi dei propri figli ingoiandoli uno dopo l'altro, perché un oracolo aveva predetto che sarebbe stato detronizzato da uno di loro.
La moglie Rea però riuscì a salvare e nascondere il neonato Zeus dando da mangiare a Crono un sasso avvolto in fasce. Zeus, cresciuto, detronizzò il padre, prese il suo posto e gli fece vomitare le figlie ed i figli: Estia (Vesta), Demetra (Cerere), Era (Giunone), Ade (Plutone), Poseidone (Nettuno). Con il loro aiuto ed insieme ai Ciclopi combatté e riuscì a sconfiggere gli altri Titani, precipitandoli, assieme al padre Crono, nel Tartaro.
Gli dei poi si divisero l'Universo: a Zeus toccò il cielo, Ade divenne il padrone dell'oltretomba e Poseidone dei mari. In segno di perenne gratitudine ed in ricordo della vittoria sui Titani, Zeus pose in cielo la costellazione dell'altare.


 

Acquario                                                                                                                  Andromeda
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Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2009
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